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Mozilla Aurora: il browser del futuro

Mozilla AuroraMozilla Labs pensa al futuro ed invita designers, programmatori ma anche semplicemente sognatori a partecipare ad un progetto di brainstorming per la realizzazione del browser del futuro. Intanto Adaptive Path e Mozilla Labs hanno preparato alcuni video concept delle prime idee chiave, con nome in codice "Mozilla Aurora".
Mozilla continua a lavorare alacremente per lo sviluppo del proprio browser Firefox, la cui ultima release, Firefox 3, ha immediatamente conquistato il pubblico ed ha stabilito un nuovo record mondiale come singolo software più scaricato nelle prime 24 ore dal suo lancio, superando gli 8 milioni di download. La fondazione tuttavia non perde tempo e pensa anche al futuro: pochi giorni fa infatti Mozilla Labs ha lanciato sul proprio blog il "bando" di un progetto atto a raccogliere le opinioni, il feedback e le idee di chiunque volesse partecipare.

Non solo programmatori e web designers quindi, ma anche i semplici utenti sono invitati ad esprimere le proprie idee ed i propri sogni, lasciando la loro impronta sottoforma di "idee", "modelli" o "prototipi", come spiegato all'interno del blog. Un primo concept di web browser futuristico è stato preparato da Adaptive Path in collaborazione stretta con Mozilla Labs, con quattro video (di cui per adesso sono disponibili solo i primi due) che è possibile visionare anche in modalità HD (1280×720 pixels).

Si tratta semplicemente di una rappresentazione grafica, senza nessun codice o motore alle spalle, che comunica i primi concetti chiave, raccontati in un contesto di vita reale. Il concept browser, chiamato "Mozilla Aurora", è una evoluzione che non si occupa solo della navigazione web, ma integra al suo interno una serie di funzionalità innovative come l'instant messaging vocale, la condivisione di files, contenuti web, ed una interessante fusione con operazioni tipiche dei PDA.

Il browser conosce dove ci troviamo e mette a disposizione informazioni sul clima, dando suggerimenti su eventi e manifestazioni nelle zone limitrofe. La raffigurazione grafica dei "segnalibri" e dei contenuti o contatti è inoltre estremamente innovativa, e raccoglie all'interno di uno spazio tridimensionale allargabile e ruotabile una serie di icone e didascalie che li rappresenta: sembra quasi di aprire virtualmente un cassetto e rovistare alla ricerca di un oggetto specifico.

Tande idee quindi e poca realtà per Mozilla Aurora, che tuttavia potrebbe concretizzarsi grazie al contributo di chi vorrà condividere le proprie idee ed aiutare la fondazione Mozilla a capire cosa si aspettano gli utenti dalla tecnologia web del futuro.

Cosi' Skype sta soppiantando la telefonia fissa

La vecchia cabina telefonica ignorata, le chiamate internazionali soppiantate da Skype & co, il traffico Internet in banda stretta in picchiata e, in generale, le chiamate su telefono fisso che continuano inesorabilmente a perdere appeal, a tutto vantaggio dei telefonini, ormai arrivati a uno e mezzo per ogni abitante. Le abitudini degli italiani al telefono emergono con chiarezza dall'ultima Relazione annuale dell'Autorita' per le tlc. Forte dei dati forniti dalle aziende, il rapporto evidenzia il lento ma costante allontanamento degli italiani dal vecchio telefono fisso: nel 2007 i miliardi di minuti trascorsi all'apparecchio sono stati 128,1, contro i 135,7 dell'anno precedente (-5,6%). In termini percentuali la voce che ha registrato il calo piu' consistente e' quella della telefonia pubblica: i minuti trascorsi a chiacchierare in cabina (probabilmente senza piu' nessuno che passeggia nervosamente fuori in attesa del proprio turno) sono stati piu' o meno 300 milioni, il 43% rispetto ai circa 600 milioni dell'anno precedente. Per un mondo, quello delle cabine del telefono, che se ne va (a tutto vantaggio, ovviamente, dei cellulari), ce n'e' un altro che si fa prepotentemente strada. E' quello della telefonia su protocollo Ip: si tratta di Skype e di imprese dello stesso tipo, che, grazie a 'offerte assai aggressive e con prezzi particolarmente contenuti nelle tratte caratterizzate da elevati tassi di crescita', stanno dando il colpo di grazia alle chiamate internazionali. La vecchia teleselezione diretta all'estero, l'anno scorso, ha totalizzato appena 4,8 miliardi di minuti di conversazioni, il 6,7% rispetto ai 5,1 miliardi del 2006. Ma l'avanzare delle nuove tecnologie, e in particolare la banda larga, manda in soffitta anche sistemi molto piu' moderni, come l'Internet dial up, vale a dire quello a banda stretta: il traffico in questo caso e' sceso del 19%, passando da 31,9 a 25,8 miliardi di minuti. Molto piu' contenuta, invece, e' la flessione delle chiamate locali, scese del 4,2% a 52 miliardi di minuti, e minimo e' anche il calo di quelle verso i cellulari (-3,7% a 16,2 miliardi di minuti). Il telefono di casa, invece, si prende la rivincita per le chiamate nazionali, forse per le tariffe troppo alte per chiamare da un cellulare in un'altra citta': nel 2007 e' l'unica voce del fisso in positivo, con una crescita del 7,5% a 29 miliardi di minuti. Ecco una tabella con il traffico su rete fissa commutata per direttrice (miliardi di minuti), nel 2006 e nel 2007, con relativa variazione percentuale.

Internet. Negli Usa verso la condanna di Comcast per filtri anti p2p. E in Italia?

La Federal Communications Commission dovrebbe annunciare questa settimana che uno dei principali gestori e fornitori di collegamenti Internet degli Usa, Comcast, ha violato la legge federale nel bloccare il traffico peer-to-peer. Lo riporta il Wall Street Journal.La commissione dovrebbe emettere venerdi' un verdetto in cui si condanna il gigante delle telecomunicazioni per aver precluso ad alcuni utenti l'accesso a BitTorrent ed altri protocolli di file-sharing. Comcast ha ammesso dinnanzi alla Commissione di aver 'ostacolato' il traffico diretto verso i siti di file-sharing. La decisione, che non includerebbe sanzioni, imporra' a Comcast di cessare immediatamente questo comportamento, redigere un piano per gestire il network in futuro ed illustrare ai suoi utenti quali fossero le misure adottate in passato. Quest'ultimo passo darebbe importanti munizioni agli utenti che si sono gia' organizzati in una class action. Speriamo che questa novita' spinga anche i gestori italiani a rivedere la loro politica, fatta di limitazioni non esplicitate in nessun contratto. Per questo motivo nel gennaio scorso abbiamo denunciato Tele2 per pubblicita' ingannevole all'Antitrust, che ha aperto un'istruttoria.Purtroppo sul P2P, nonostante le tante segnalazioni degli utenti, non ci risultano interventi dell'Agcom sui gestori. Non e' una novita', ma e' grave l'immobilismo in una questione che non si configura solo come inadempienza contrattuale, ma riguarda anche la libera circolazione delle idee e la cosiddetta Net Neutrality, vale a dire che il proprietario dei fili debba rimanere neutro rispetto ai contenuti che vi transitano.

Sul web la prenotazione per le udienze del Papa

Con Internet, i pellegrini di tutto il mondo possono ora prenotare in anticipo il posto per partecipare alle udienze o alle cerimonie di Benedetto XVI in Vaticano. Tra le cerimonie incluse nel programma, figurano le udienze del mercoledi' e le messe presiedute in Piazza San Pietro o nella Basilica vaticana. Per l'Angelus della domenica e dei giorni festivi non e' necessaria la prenotazione. Si tratta di un nuovo servizio offerto dalla Prefettura della Casa Pontificia, il cui prefetto e' l'arcivescovo statunitense James Harvey. Sulla pagina web e' possibile scaricare il documento che permette di richiedere i biglietti d'ingresso agli incontri con il Papa, che sono sempre gratuiti. Il documento deve essere poi inviato per fax al numero indicato. I biglietti riservati potranno essere ritirati presso l'Ufficio situato internamente al Portone di Bronzo (colonnato di destra di Piazza San Pietro), spiega la prefettura. Il servizio puo' essere consultato nella sezione "Prefettura della Casa Pontificia" (in basso a destra) sulla pagina principale (www.vatican.va) dopo la selezione della propria lingua.

Samsung Omnia i900 sfida iPhone 3G

Samsung SGH-i900 OmniaArriva sul mercato italiano il nuovo Samsung SGH-i900 Omnia, il telefono multimediale touchscreen che darà filo da torcere al neoarrivato iPhone 3G di Apple: le specifiche tecniche sono estremamente simili, così come i prezzi.
Il melafonino 3G di casa Apple dovrà fare i conti con un nuovo preparatissimo avversario, Samsung SGH-i900 Omnia, in vendita in Italia da ieri, 22 Luglio 2008. Il telefono multimediale coreano è contraddistinto da un design estremamente elegante, capace di racchiudere in soli 12.5 millimetri di spessore un gran numero di funzionalità ed accessori, che gli permettono di rivaleggiare alla pari con il popolarissimo iPhone 3G. Il display dello smartphone Samsung ha una diagonale di 3.2 pollici con risoluzione di 400x240 punti, naturalmente dotato di funzionalità touch, ed un sensore interno per l'orientamento del display.

L'ampio ventaglio di connettività è simile all'iPhone 3G, ed include Bluetooth versione 2.0, WiFi con specifiche 802.11b/g, GPRS (Quad Band 850/900/1800/1900), EDGE, e naturalmente UMTS/HSDPA broadband da 7.2 Mbps in download, ed un modulo per il GPS. A gestire le potenzialità del prodotto Samsung vi sarà il sistema operativo Microsoft Windows Mobile 6.1, che integra le versioni mobile di tutti i più importanti software tipici degli OS Microsoft, tra browser internet e gestione di posta elettronica, ma anche lettori multimediali di musica e qualsiasi formato digitale audio e video.Il punto di forza di Omnia è probabilmente la fotocamera con sensore da 5 MegaPixels di alta qualità, ed il design accattivante, che unisce linee sobrie ed eleganti ad un leggero case nero lucido, con effetto satinato sul retro; va segnalata anche la possibilità di espandere la memoria interna di 8GB (o 16GB a richiesta) grazie ad uno slot MicroSD, caratteristica che in questo caso lo differenzia dal blindatissimo iPhone. Per finire, ecco il prezzo: il modello da 8GB verrà venduto infatti allo stesso prezzo del telefono di casa Apple con identica capienza offerto dai due gestori italiani, ossia 499 euro. Un attacco diretto al mercato italiano, se consideriamo che l'ultimo arrivato in casa Samsung avrà prezzi molto più salati in gran parte degli altri paesi europei, nei quali sbarcherà prossimamente. Sarà una bella sfida, anche se l'azienda coreana dovrà competere con un fenomeno mediatico sicuramente fuori dal comune, che ha permesso ad Apple di piazzare oltre un milione di melafonini 3G nei primi tre giorni dal suo lancio sul mercato.

Multe salate da 3: l'Antitrust blocca la riscossione

TreSe hai 3 si vede...

Così recitava lo Spot di questa nota compagnia telefonica e il caso delle bollette "salate" per traffico dati non documentabile era arrivato qualche tempo fa ancha alla trasmissione televisiva "Mi Manda Rai 3", ma vediamo di cosa si tratta, tutti gli utenti che hanno ricevuto delle maxi bollette per la navigazione internet dal cellulare possono tirare un sospiro di sollievo. L'antitrust interviene, bloccando il recupero crediti della società telefonica 3.
Alcuni utenti avevano denunciato, qualche mese fa, la mancata chiarezza nelle tariffe di un abbonamento, denominato "Tre.Dati Abbonamento", promosso dalla società telefonica H3G, presente in Italia con il nome di 3. L'offerta prevedeva l'invio di un model Adsm usb ed un pacchetto limitato di traffico dati. Purtroppo i clienti, dopo aver sottoscritto il contratto, hanno ricevuto maxi bollette fino a quasi diecimila euro, senza avvisi, accorgimenti e messaggi da parte della società.
Secondo L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l'inchiesta dovrà verificare se 3 abbia adeguatamente informato i suoi clienti sui costi aggiuntivi imponibili, nel caso in cui il traffico dati internet avesse superato la soglia di 5 gigabyte al mese. La tariffa inoltre aumentava vertiginosamente se la connessione fosse avvenuta su reti GPRS, nelle zone non servite da 3. La nota società telefonica, dunque, controllava, conteggiava e verificava il traffico dati di ciascun utente, permettendo così di segnalare il traffico dati extrasoglia?
Dalla nota pubblicata dall'Antitrust, in data 3 Luglio, l'applicazione offerta agli utenti per il conteggio dei bytes non sarebbe precisa. Il traffico dati durante la navigazione su internet non corrisponderebbe ai bytes fatturati. L'inchiesta è volta a verificare se l'operatore ha assunto pratiche commerciali scorrette ed ingannevoli. Per il momento ha sospeso la riscossione dei crediti relativi al traffico internet, quando contestato dai consumatori. La sospensione riguarda solo il periodo compreso tra il 21 settembre 2007 e il 31 maggio 2008, in quanto successivamente 3 ha apportato qualche correzione per evitare altri problemi.

Venduto un milione di iPhone

IPhoneIn soli tre giorni Apple ha venduto in tutto il mondo un milione di iPhone, il doppio delle attese degli analisti. Il dato ha spinto verso l’alto il titolo della società di Cupertino, cresciuto dell’1,24 per cento a 174,72 dollari. L’amministratore delegato di Apple, Steve Jobs, non nasconde la propria soddisfazione: «iPhone 3G ha avuto un week-end di lancio sensazionale. C’erano voluti 74 giorni per vendere il primo milione di iPhone di prima generazione».Nonostante i problemi registrati negli Usa venerdì scorso nell’attivazione, con iTunes che non funzionava a dovere rallentando le operazioni di registrazione, si stima che la nuova versione del supercellulare abbia già portato nelle casse di Apple circa 500 milioni di dollari. Successo anche per il negozio virtuale della Apple, App Store, lanciato insieme all’iPhone lo scorso venerdì: in tre giorni le applicazioni scaricate sono state più di 10 milioni.